WEEKEND dal 24 al 27 Agosto 2018

• 4 giorni (3 notti) - 220,00 € a persona
La quota comprende:
Sistemazione in camera doppia con servizio di mezza pensione presso Hotel “Le Mura”
(check-in venerdì 24 agosto 2018 – check-out lunedì 27 agosto 2018)
Ingresso al concerto di sabato 25 Agosto: "Rossini in viaggio"
Filarmonica Gioachino Rossini, Donato Renzetti direttore
Antonio Olivieri voce recitante


Ingresso al concerto di domenica 26 Agosto: "Teatro Nero di Praga"
ANTOLOGIA
Black Light Theatre Srnec Teatro Nero di Praga


2 menù degustazione per il pranzo di sabato e domenica presso :

- Fattoria Didattica Il Lombrico Felice: degustazione di legumi del territorio




- Maridiana Alpaca: degustazioni di formaggi e salumi tipici del territorio





WEEKEND dal 31 Agosto al 03 Settembre 2018

• 4 giorni (3 notti) - 220,00 € a persona
La quota comprende:
Sistemazione in camera doppia con servizio di mezza pensione presso Hotel “Le Mura”
(check-in venerdì 31 agosto 2018 – check-out lunedì 03 settembre 2018)
Ingresso al concerto di sabato 01 Settembre: "L’ARANCIA RUBATA"
Liberamente ispirato al racconto di EDUARD MÖRIKE
Testo e voce narrante di SANDRO CAPPELLETTO
Musica in prima esecuzione assoluta di CLAUDIO SCANNAVINI

Ingresso al concerto di domenica 02 Settembre: "Mozart: Requiem"
I Virtuosi Italiani, Aldo Sisillo direttore
Corale Marietta Alboni, Marcello Marini maestro del coro
Maria Bagalà soprano, Evgeniya Chislova mezzosoprano
Alfonso Zambuto tenore, Fellipe Oliveira basso
2 menù degustazione per il pranzo di sabato e domenica presso :

- Fattoria Didattica Il Lombrico Felice: degustazione di legumi del territorio




- Maridiana Alpaca: degustazioni di formaggi e salumi tipici del territorio





Le quote non comprendono:
• Tutto quello che non è indicato nelle quote comprendono
• Ingresso a musei (possibile contattando il numero 3286326117 o inviando un mail a bottegadelleidee.ct@gmail.com)

Servizi aggiuntivi:
• Si può partecipare a visite guidate nel territorio dell’Alto Tevere facendo richiesta (entro e non oltre 5 giorni del periodo scelto) contattando il numero 3286326117 o inviando un mail a bottegadelleidee.ct@gmail.com.
La quota per la visita guidata è di 10,00 € a persona al giorno (ingresso a musei escluso). Numero minimo: 10 persone.
• Su apposita richiesta menù per celiaci.
• Si può sostituire e/o aggiungere degustazioni a base di tartufo al Ristorante Penna Tartufi con un supplemento di 25€




Nei giorni del Festival delle Nazioni oltre ai concerti a pagamento, all’interno del Chiostro di San Domenico si svolgeranno eventi collaterali ad ingresso libero, per passare momenti in un luogo suggestivo e pieno di storia
  • Hotel Le Mura
  • Lombrico felice
  • Maridiana Alpaca

51° Edizione – Omaggio alla Repubblica Ceca
Città di Castello, 25 agosto – 7 settembre 2018

Festival delle Nazioni


La 51a edizione del Festival delle Nazioni è dedicata alla cultura musicale della Repubblica Ceca. Con l’omaggio a questa Nazione – attraverso un cartellone composto da diciotto eventi principali e numerose iniziative collaterali che si svolgeranno, come da tradizione, nei luoghi artistici di Città di Castello e di alcuni dei più suggestivi borghi dell’Alta Valle del Tevere – si chiude il cerchio dell’ampio progetto dedicato alla Grande Guerra, inaugurato nel 2014 con l’omaggio all’Armenia e sviluppato nell’ultimo triennio con i focus su Austria, Francia e Germania.
Numerosissimi gli artisti di caratura internazionale, così come i progetti originali di questa 51a edizione.
Tre complessi orchestrali: la Filarmonica Gioachino Rossini diretta da Donato Renzetti, l’Orchestra Filarmonica della Boemia meridionale guidata da Jan Talich e i Virtuosi Italiani diretti da Aldo Sisillo. Nell’ambito dei gruppi cameristici, spicca il ritorno del Quartetto d’archi dei Berliner Philharmoniker, ma anche le presenze di Pavel Šporcl con il suo Gipsy Way Ensemble, di Federico Mondelci con l’Italian Saxophone Quartet, degli Auser Musici di Carlo Ipata, del duo composto dalla violinista Sara Pastine e dalla pianista Giulia Contaldo e di quello formato dal clarinettista Mattia Aceto e dalla pianista Silvia Ciammaglichella. L’assolo al pianoforte quest’anno sarà affidato al praghese Martin Kasík. Nell’ambito dei linguaggi contemporanei, è attesa la cantante pop Lenny, ma anche il teatro di figura del Black Light Theatre Srnec di Praga e la danza contemporanea del Balletto Nazionale del Teatro della Moravia-Slesia. Le produzioni originali, inoltre, toccheranno i grandi temi sviscerati da questa edizione del Festival: L’arancia rubata ovvero Il viaggio di Mozart verso Praga su testo di Sandro Cappelletto e musica di Claudio Scannavini; 1968 Praga Primavera con testo di Ivan Teobaldelli e musica e live electronics di Claudio Panariello; Brundibar di Hans Krása, l’opera per bambini realizzata con le scuole di Città di Castello e in coproduzione con la Fondazione Teatro Comunale di Modena; infine lo spettacolo dedicato a Rossini ideato e allestito dal Teatro Lirico Sperimentale Adriana Belli di Spoleto.

Si può partecipare a visite guidate nel territorio dell’Alto Tevere facendo richiesta (entro e non oltre 5 giorni del periodo scelto)
contattando il numero 328.63.26.117 o inviando un mail a bottegadelleidee.ct@gmail.com.
La quota per la visita guidata è di 10,00 € a persona al giorno (ingresso a musei escluso). Numero minimo: 10 persone.

  • Città di Castello
    A Città di Castello il "respiro dell'arte" si può ritrovare nella suggestiva atmosfera del centro storico, nelle eleganti architetture rinascimentali, nei cortili e nei loggiati dei palazzi gentilizi, nei chiostri e nelle navate delle chiese; dalla monumentale Cattedrale (XI secolo) con i suoi tesori, a Santa Maria Maggiore, Santa Maria delle Grazie, San Francesco e San Domenico. Ma anche nei capolavori di Raffaello e Luca Signorelli, così come nei sacchi, nei legni, nelle plastiche e nei cretti di Alberto Burri, uno dei grandi maestri dell'arte contemporanea internazionale, che ha lasciato tante sue opere nella città che gli ha dato i natali .Nel centro storico, la Pinacoteca comunale, in palazzo Vitelli alla Cannoniera: ampliata con nuove sale espositive conserva capolavori di Raffaello, Luca Signorelli, Ghirlandaio, Raffaellino del Colle e Pomarancio. La raccolta delle opere di Alberto Burri è esposta nelle due importanti sedi di palazzo Albizzini e degli ex Seccatoi del Tabacco. Il Museo del Duomo, adiacente alla cattedrale, che conserva preziose testimonianze di arte sacra, la Collezione tessile, al secondo piano di palazzo Tommasini, in cui viene ripercorsa la storia dell'azienda "Tela Umbra", e il Centro documentazione delle arti grafiche Grifani – Donati, punto di riferimento nella valorizzazione della tradizione tipografica cittadina.
  • San Giustino
    Il Castello Bufalini, nel centro di San Giustino, è uno degli esempi più significativi della cultura Umbro-toscana, e attualmente è proprietà dello Stato. Circondato da un meraviglioso giardino all'italiana con un labirinto, ha al suo interno numerosi affreschi attribuiti a Cristoforo Ghepardi accanto a capolavori pittorici A soli due chilometri da San Giustino sorge l'ex Repubblica di Cospaia, una piccola striscia di terra larga soli 700 metri e lunga 4 chilometri. Creata a seguito di un errore nello stabilire i confini tra gli Stati Papali e il Gran Ducato di Toscana, è rimasta una "terra di nessuno" indipendente dal 1440 al 1826. Nell'area circostante San Giustino, sono state trovati numerosi resti di antiche ville Romane: Plinio il Giovane avrebbe risieduto per molto tempo sulla collina che porta ancora il suo nome, Colle Plinio. Su questa collina si trova Villa Cappelletti, un edificio neoclassico del 17° secolo circondato da un ampio giardino. Nelle sue vicinanze si trova anche Villa Margherini Graziani di Celalba, uno splendido edificio del tardo Rinascimento creato nel 1616 dalla conversione di un vecchio castello.
  • Citerna
    Dalla terrazza della Rocca, fortificazione di origine Longobarda, si può scorgere il monte della Verna ed il monte Fumaiolo, da cui nasce il Tevere: seguendo il suo corso appaiono il borgo di San Sepolcro e gli altri centri dell'Alto Tevere. Nel centro storico meritano una visita la chiesa di San Michele Arcangelo, che custodisce la pregevole Crocifissione su tavola del Pomarancio, il quattrocentesco palazzo Vitelli, per la ricchezza degli arredi, e la chiesa di San Francesco (1316), che conserva importanti opere. Uscendo dalla chiesa si incontra il piccolo palazzetto "Prosperi", con la cinquecentesca sala del Camino detto "degli innamorati". Poco dopo un piccolo arco immette nel percorso del suggestivo camminamento medievale che corre lungo il perimetro delle mura. Da vedere, nei dintorni, l'ex monastero del SS. Crocifisso (XVI secolo) in località Cerecchio, e le chiese di Santa Maria e di Santo Stefano a Pistrino. Vicino a Citerna, la frazione di Fighille, importante centro di produzione di ceramiche nel Medioevo.
  • Monte Santa Maria Tiberina
    Gli edifici più interessanti sono il castello, del XVI secolo, e la chiesa parrocchiale di Santa Maria, con la cripta-sepolcro della famiglia dei Bourbon del Monte. Il paese, che mantiene intatto il suo tessuto urbanistico medievale, si trova in una suggestiva posizione panoramica: dall'Alta Valle del Tevere alla Valdichiana, sulle antiche strade degli Etruschi, in zone coperte in gran parte da boschi di castagni secolari, si dominano le valli umbre e toscane, potendo spaziare con lo sguardo fino alle Alpi Apuane e, se la giornata è limpida, al Gran Sasso d'Abruzzo. Nei dintorni del paese è interessante il castello di Lippiano, con alta torre quadrata, da cui potrete godere di un ampio panorama tra Umbria e Toscana. Nel centro storico spicca la Rocca, superba fortezza medievale, da sempre simbolo della città. Completamente ristrutturata, attualmente è la sede del Centro per l'Arte Contemporanea. Notevoli la chiesa ottagonale di Santa Maria della Reggia, detta Collegiata (XVI secolo), e la chiesa di Santa Croce (1610), sapientemente restaurata e trasformata in museo. All'interno è custodita la Deposizione dalla Croce di Luca Signorelli (1516) ed un grande quadro del Pomarancio. Pregevoli anche la chiesa di San Bernardino (1556), la chiesa di Santa Maria della Pietà (1486), con un affresco attribuito a Pinturicchio. La chiesa di San Francesco, la più antica di Umbertide (1299), è stata riaperta al pubblico nel 2005 dopo un attento restauro conservativo. Tra le numerose chiese antiche si segnala l'abbazia di San Salvatore e l'eremo di Monte Corona, a 700 metri di altezza in un bosco di faggi e castagni che sovrasta la sottostante abbazia camaldolese fondata nel 1008. Notevole la cripta con capitelli romanici dell'XI secolo ed un affresco (XIV secolo) raffigurante l'Annunciazione. Di grande prestigio il borgo medievale di Preggio, con i resti della Rocca, le chiese della Santissima Trinità in San Francesco (XIII secolo) e della Madonna delle Grazie (XV secolo) .
  • Montone
    L'edificio di maggior pregio artistico di Montone è la gotica chiesa di San Francesco (XIV secolo) ad unica navata e abside poligonale: all'interno numerosi affreschi di scuola umbra, alcuni attribuiti al maestro Bartolomeo Caporali, e interessanti gruppi lignei. Nella chiesa è allestito il Complesso museale di San Francesco, dove è possibile ammirare pitture, argenti e paramenti sacri di grande valore artistico, ed al piano terra il Museo Etnografico, con più di 600 pezzi provenienti dall'Africa Orientale. Da piazza Fortebraccio, su cui prospetta il bel palazzo Comunale, salite nel punto più elevato del borgo in cui si trovano i ruderi della Rocca di Braccio, distrutta nel 1478 per volere di Sisto IV. Sui resti della fortezza sorge l'ex convento di Santa Caterina, che oggi ospita l'archivio storico comunale, uno dei più importanti dell'Umbria per il ricco patrimonio documentario. Altro importante edificio religioso è la collegiata di Santa Maria e San Gregorio Magno, realizzata nel 1310 e restaurata nel corso del XVII secolo, dove il lunedì di Pasqua si espone la reliquia della Sacra Spina, conservata in un reliquiario d'argento cesellato del 1635. Dedicata a San Gregorio, fuori dalle mura cittadine, si trova la Pieve vecchia. Costruita intorno al 1000 in stile romanico-bizantino, è stata rifatta nel XVI secolo. Nell'abside affreschi di scuola umbra. Sempre fuori del centro abitato la Rocca d'Aries, imponente castello riportato al suo antico splendore grazie ad un attento restauro. Escursione all'agriturismo Meridiana Alpaca
  • Lisciano Niccone
    Tra le bellezze artistiche che il territorio offre merita sicuramente una visita il castello di Lisciano, costruito intorno al IX-X secolo sulla cima della collina che sovrasta il paese, e nei dintorni i castelli di Reschio, Sorbello e Pierle. Tra gli edifici religiosi sono da ricordare la chiesa di San Tommaso, la chiesa di Santa Maria delle Corti e la chiesa di San Nicolò, che all'interno conserva una pala di Eusebio da San Giorgio (XV secolo), allievo di Raffaello. Nei dintorni, salendo per la strada che porta a Tuoro si può godere della stupenda vista del lago Trasimeno. Poco più avanti si incontra il piccolo paese di Borghetto, luogo dell'aspra battaglia tra Annibale ed i Romani guidati dal console Flaminio. È un territorio di grande interesse ambientale: le fresche acque dei ruscelli e le escursioni lungo percorsi ecologici, insieme alla genuinità dei cibi preparati nel rispetto della tradizione offrono al visitatore una realtà ancora intatta.
  • Pietralunga
    Il nucleo antico dell'abitato conserva il suggestivo aspetto del borgo medievale cinto da mura, con i suoi caratteristici "vigoli" e raccolto intorno ai resti della rocca Longobarda, antica fortificazione costruita intorno all'VIII secolo. Di grande interesse artistico è la pieve di Santa Maria, con un elegante portale romanico del 1279, che conserva un affresco, attribuito a Raffaellino del Colle, raffigurante il Martirio di San Sebastiano, e la copia del polittico di Ottaviano Nelli, opera proveniente dal convento di Sant'Agostino e trasferita nella Galleria Nazionale dell'Umbria. Fuori le mura meritano una visita il santuario della Madonna dei Rimedi e la pieve de' Saddi, tipico esempio di basilica paleocristiana, edificata attorno alla cripta dove, in origine, era situata la tomba di San Crescenziano: all'interno un pregevole bassorilievo dell'VIII secolo raffigurante San Crescenziano nell'atto di uccidere il drago. Il territorio di Pietralunga è attraversato da vari tratti di strade romane: il più importante è il diverticulum che collegava l'alta Umbria (Città di Castello, Gubbio e Perugia), attraverso Pietralunga, alla via consolare Flaminia in prossimità di Cagli. Tappa obbligata per i turisti è il bel complesso di Candeleto, ampia struttura immersa nel verde, dotata di ogni servizio per il campeggio, il ristoro e la sosta del visitatore. Sempre a Candeleto si trova il Museo ornitologico-naturalistico, dove è conservata un'importante raccolta ornitologica: il museo, insieme all'Oasi di Candeleto, è un interessante completamento dell'itinerario turistico.
  • Umbertide
    Collocata nell'alta valle del Tevere, attraversata dallo stesso Tevere e dal torrente Reggia, Umbertide presenta un caratteristico centro storico circondato ancora dalle mura medioevali nei tratti che costeggiano i corsi d'acqua. Se pure antichissima, è ancora incerta l'origine della città di Umbertide. Alcuni studiosi la ritengono fondata dagli Etruschi (i primi insediamenti sembrano risalire intorno al VI sec. A.C. come testimoniano i “bronzetti di Monte Acuto”, statuette votive ritrovate nel santuario posto sulla vetta del monte), altri dall'antico popolo degli Umbri. Uno dei monumenti più importanti della cittadina è la Rocca, una superba fortezza medioevale da sempre simbolo di Umbertide, ora adibita a Centro di Esposizioni d'Arte Contemporanea. Di origini quattrocentesche, la Rocca è costituita da una torre quadrata alta 31 metri posta di fronte al torrente Reggia e collegata verso l'interno da due torrioni circolari più bassi ed un terzo baluardo quadrato. La presenza di artisti rinascimentali e manieristi come Luca Signorelli e Nicolò Circignani detto Pomarancio fanno di questo antico borgo una città d’arte che vale una visita accurata. È qui che questi artisti hanno lasciato opere importanti come la Pala del Signorelli o hanno dipinto, nel caso del Pinturicchio, capolavori come la Incoronazione della Vergine (fino al 1814 nella chiesa di Santa Maria della Pietà) che, pur trovandosi oggi nello studio privato del Papa, fanno parte tuttavia della storia dell’arte della comunità umbertidese. La Collegiata di S. Maria della Reggia presenta una forma molto originale: ottagonale fuori e circolare dentro, con un diametro di 22 metri per un'altezza di 40 metri.
  • Gubbio
    Gubbio, adagiata alle falde del Monte Ingino, è tra le più antiche città dell'Umbria, meravigliosamente conservata nei secoli e ricca di monumenti che testimoniano il suo glorioso passato. Fondata dagli Umbri, era considerato un centro d’importanza sacrale e nello stesso tempo commerciale, posto com’era e com’è a cavallo tra i crocevia da e per il Tirreno e l’Adriatico. Testimonianza delle sue antiche origini sono le Tavole Eugubine, il più notevole cimelio epigrafico dell’Italia preromana, ed il Teatro Romano situato appena fuori le mura annoverato tra i maggiori e meglio conservati teatri di epoca romana presenti in Italia. Sovrastata dall'alto dalla monumentale Basilica di Sant'Ubaldo che custodisce le spoglie del Patrono, Gubbio ospita capolavori architettonici che simboleggiano e richiamano la potenza di questa città-stato medievale. La chiesa di San Francesco, della seconda metà del XIII sec., il cui progetto è attribuito a Fra’ Bevignate custodisce opere come l'”Immacolata Concezione” di Antonio Gherardi; una “Deposizione” del Nucci, discepolo di Daniele da Volterra e affreschi del XIII e XIV sec.. Il trecentesco Loggiato dei Tiratori, così chiamato perché luogo dove i Tiratori dell’Arte della Lana stendevano ad asciugare le loro stoffe. Di grande interesse, inoltre, la Chiesa di San Giovanni (Sec.XII) caratterizzato dalla facciata e dal campanile in stile romanico e dalla tela della scuola del Perugino posta sull’altare, San Pietro ampliata nel 1505 e San Domenico, ampliata nel XIV secolo.